Davvero Quotes

Authors: A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
Categories: A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
e-meglio-godere-della-ricchezza-dei-sentimenti-che-del-lusso-dei-vestiti-non-temo-io-no-davvero-il-disprezzo-di-nessuno-honore-de-balzac
il-mondo-e-davvero-pieno-di-pericoli-e-vi-sono-molti-posti-oscuri-ma-si-trovano-ancora-delle-cose-belle-e-nonostante-che-lamore-sia-ovunque-mescolato-al-dolore-esso-cresce-forse-
faccio-solo-finta-di-essere-sfacciata-in-realte-me-la-faccio-addosso-dalla-paura-questa-cena-fuori-mi-rende-confusa-non-se-voglio-davvero-una-storia-lunga-o-solo-una-scopata-velo
perche-dopo-averla-rinviata-in-cose-tanti-modi-credo-che-la-mia-trasformazione-sare-pie-radicale-del-previsto-che-potrei-diventare-davvero-qualcosa-di-simile-alla-creatura-lament
rabbrivide-di-nuovo-ormai-era-lucida-e-poteva-ricollegare-i-brandelli-in-una-sequenza-dal-senso-compiuto-era-davvero-quella-la-verite-il-mostro-non-aveva-commesso-la-strage-ma-la
non-posso-pie-ascoltare-in-silenzio-devo-parlarle-usando-i-mezzi-disposizione-che-ho-in-questo-momento-lei-strazia-la-mia-anima-provo-un-tempo-agonia-e-speranza-non-mi-dica-che-e
tu-tu-che-non-vuoi-chio-mi-renda-conto-della-tua-posizione-e-hai-la-vanite-di-mantenere-me-la-mia-tu-che-conservandomi-il-lusso-nel-quale-vivevo-conservi-la-distanza-morale-che-c
Gie nella vetrina della libreria hai individuato la copertina col titolo che cercavi. Seguendo questa traccia visiva ti sei fatto largo nel negozio attraverso il fitto sbarramento di Libri Che Non Hai Letto che ti guardavao accigliati dai banchi e dagli scaffali cercando d'intimidirti. Ma tu sai che non devi lasciarti mettere in soggezione, che tra loro s'estendono per ettari ed ettari i Libri Che Puoi Fare A Meno Di Leggere, i Libri Fatti Per Altri Usi Che La Lettura, i Libri Gie Letti Senza Nemmeno Bisogno D'Aprirli In Quanto Appartenenti Alla Categoria Del Gie Letto Prima Ancora D'Essere Stato Scritto. E cose¬ superi la prima cinta dei baluardi e ti piomba addosso la fanteria dei Libri Che Se Tu Avessi Pie¹ Vite Da Vivere Certamente Anche Questi Li Leggeresti Volentieri Ma Purtroppo I Giorni Che Hai Da Vivere Sono Quelli Che Sono. Con rapida mossa li scavalchi e ti porti in mezzo alle falangi dei Libri Che Hai Intenzione Di Leggere Ma Prima Ne Dovresti Leggere Degli Altri, dei Libri Troppo Cari Che Potresti Aspettare A Comprarli Quando Saranno Rivenduti A Mete Prezzo, dei Libri Idem Come Sopra Quando Verranno Ristampati Nei Tascabili, dei Libri Che Potresti Domandare A Qualcuno Se Te Li Presta, dei Libri Che Tutti Hanno Letto Dunque E' Quasi Come Se Li Avessi Letti Anche Tu. Sventando questi attacchi, ti porti sotto le torri del fortilizio, dove fanno resistenza i Libri Che Da Tanto Tempo Hai In Programma Di Leggere, i Libri Che Da Anni Cercavi Senza Trovarli, i Libri Che Riguardano Qualcosa Di Cui Ti Occupi In Questo Momento, i Libri Che Vuoi Avere Per Tenerli A Portata Di Mano In Ogni Evenienza, i Libri Che Potresti Mettere Da Parte Per Leggerli Magari Quest'Estate, i Libri Che Ti Mancano Per Affiancarli Ad Altri Libri Nel Tuo Scaffale, i Libri Che Ti Ispirano Una Curiosite Improvvisa, Frenetica E Non Chiaramente Giustificabile. Ecco che ti e¨ stato possibile ridurre il numero illimitato di forze in campo a un insieme certo molto grande ma comunque calcolabile in un numero finito, anche se questo relativo sollievo ti viene insidiato dalle imboscate dei Libri Letti Tanto Tempo Fa Che Sarebbe Ora Di Rileggerli e dei Libri Che Hai Sempre Fatto Finta D'Averli Letti Mentre Sarebbe Ora Ti Decidessi A Leggerli Davvero.

Italo Calvino
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La citte  di Leonia rife  se stessa tutti i giorni: ogni mattina la popolazione si risveglia tra lenzuola fresche, si lava con saponette appena sgusciate dall'involucro, indossa vestaglie nuove fiammanti, estrae dal pie¹ perfezionato frigorifero barattoli di latta ancora intonsi, ascoltando le ultime filastrocche che dall'ultimo modello d'apparecchio. Sui marciapiedi, avviluppati in tersi sacchi di plastica, i resti di Leonia d'ieri aspettano il carro dello spazzaturaio. Non solo i tubi di dentifricio schiacciati, lampadine fulminate, giornali, contenitori, materiali d'imballaggio, ma anche scaldabagni, enciclopedie, pianoforti, servizi di porcellana: pie¹ che dalle cose di ogni giorno vengono fabbricate vendute comprate, l'opulenza di Leonia si misura dalle cose che ogni giorno vengono buttate via per far posto alle nuove. Tanto che ci si chiede se la vera passione di Leonia sia davvero come dicono il godere delle cose nuove e diverse, o non piuttosto l'espellere, l'allontanare da se, il mondarsi d'una ricorrente impurit e . Certo e¨ che gli spazzaturai sono accolti come angeli, e il loro compito di rimuovere i resti dell'esistenza di ieri e¨ circondato d'un rispetto silenzioso, come un rito che ispira devozione, o forse solo perche una volta buttata via la roba nessuno vuole pie¹ averci da pensare. Dove portino ogni giorno il loro carico gli spazzaturai nessuno se lo chiede: fuori dalla citte , certo; ma ogni anno la citte  s'espande, e gli immondezzai devono arrestrare pie¹ lontano; l'imponenza del gettito aumenta e le cataste s'inalzano, si stratificano, si dispiegano su un perimetro pie¹ vasto. Aggiungi che pie¹ l'arte di Leonia eccelle nel fabbricare nuovi materiali, pie¹ la spazzatura migliora la sua sostanza, resiste al tempo, alle intemperie, a fermantazioni e combustioni. E' una fortezza di rimasugli indistruttibili che circonda Leonia, la sovrasta da ogni lato come un acrocoro di montagne. Il risultato e¨ questo: che pie¹ Leonia espelle roba pie¹ ne accumula; le squame del suo passato si saldano in una corazza che non si pue² togliere; rinnovandosi ogni giorno la citte  conserva tutta se stessa nella sola forma definitiva: quella delle spazzature d'ieri che s'ammucchiano sulle spazzature dell'altroieri e di tutti i suoi giorni e anni e lustri. Il pattume di Leonia a poco a poco invaderebbe il mondo, se sullo sterminato immondezzaio non stessero premendo, al di le  dell'estremo crinale, immondezzai d'altre citte , che anch'esse respingono lontano da se le montagne di rifiuti. Forse il mondo intero, oltre i confini di Leonia, e¨ ricoperto da crateri di spazzatura, ognuno con al centro una metropoli in eruzione ininterrotta. I confini tra le citte  estranee e nemiche sono bastioni infetti in cui i detriti dell'una e dell'altra si puntellano a vicenda, si sovrastano, si mescolano. Pie¹ ne cresce l'altezza, pie¹ incombe il pericolo delle frane: basta che un barattolo, un vecchio pneumatico, un fiasco spagliato rotoli dalla parte di Leonia e una valanga di scarpe spaiate, calendari d'anni trascorsi, fiori secchi sommergere  la citte  nel proprio passato che invano tentava di respingere, mescolato con quello delle altre citte  limitrofe, finalmente monde: un cataclisma spianere  la sordida catena montuosa, cancellere  ogni traccia della metropoli sempre vestita a nuovo. Gie  dalle citte  vicine sono pronti coi rulli compressori per spianare il suolo, estendersi nel nuovo territorio, ingrandire se stesse, allontanare i nuovi immondezzai.

Italo Calvino
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