Mentre Quotes

Authors: A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
Categories: A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
mentre-tu-mentivi-e-mi-dicevi-che
mentre-il-sole-fa-l039amore-con-la-luna
mentre-che-la-speranza-ha-fior-del-verde-dante-alighieri
la-morte-e-spaventosamente-definitiva-mentre-la-vita-quante-strade-inesplorate-george-rr-martin
la-liberte-e-uno-stato-di-grazia-e-si-e-liberi-solo-mentre-si-lotta-per-conquistarla-luis-sepelveda
mentre-mi-abbandonavo-al-sonno-la-mia-mente-si-riempe-di-frasi-simili-di-sciocchezze-arrendendosi-alla-natura-insensata-della-vita-robin-black
ma-forse-la-morte-non-era-altro-che-unonda-solitaria-che-andava-spegnersi-riva-mentre-infinite-altre-continuavano-solcare-il-mare-leonardo-patrignani
lunica-compagnia-erano-le-pagine-con-le-orecchie-dei-suoi-romanzi-mentre-se-ne-stava-seduta-con-aria-imbronciata-sulla-poltrona-matthew-thomas
Seleziono Avril Lavigne 'ILove you' e faccio partire la canzone. Sento iniziare la musica, e l'emozione inizia a scorrere nelle mie vene mentre lui alza il volume e posso sentire le parole della canzone anche da dove sono seduta sul suo grembo. So che potrebbe non ricordarselo domani. So che i suoi occhi sono scuri, e fargli ascoltare questo brano potrebbe non contare come averlo detto a parole, ma abbiamo passato cose¬ tante notti insieme. Emozionata dalle parole sento la musica continuare e osservo il suo viso, morsicandomi il labbro mentre studio la sua espressione. Ogni parola e¨ cose¬ perfetta, l'intera canzone e¨ rivolta a noi due, incluso il ritornello che spero di ascoltare proprio ora: "You're so beautiful But that's not why I love you I'm not sure you know That the reason I love you is you Being you Just youYeah the reason I love you Is all that we've been through And that's why I love you" Lui l'ascolta mentre valuta il mio viso, la sua espressione intenta mentre studia il mio volto. Le mie labbra piene. I miei occhi color ambra. "Falla ripartire ancora " La sua voce suona cose¬ aspra, che devo quasi leggere le sue labbra per capire quello che ha detto. Clicco sul pulsante per riprodurre il brano, ma invece di ascoltare la canzone nuovamente come mi aspettavo, mi tira su e mi rivolta sulla schiena, quindi sposta le cuffie sulla mia testa e li adegua al mio viso pie¹ piccolo appena la canzone inizia. E nel secondo successivo, sto ascoltando la canzone "ILove You", che ho appena fatto sentire a lui. Brooke Dumas

Katy Evans
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non-innamorarti-mai-di-nessuno-le-disse-lei-in-quel-momento-mentre-prendeva-i-documenti-e-li-riponeva-nel-cassetto-in-cui-aveva-custodito-lanello-ci-guadagnerai-solo-un-cuore-in-
e-solo-una-canzone-jess-scoppia-ridere-mentre-torna-con-gli-occhi-sul-suo-strumento-non-e-mai-solo-una-canzone-adam-antonella-senese
mentre-con-me-non-ti-spogliavi-neanche-la-notte-ed-eran-botte-dio-che-botte-ti-hanno-visto-alzare-la-sottana-la-sottana-fino-al-pelo-che-nero-lucio-dalla
Pochi uccelli Stephen preferiva ai succiacapre, ma non era stato il loro canto a farlo scendere dal letto. Rimase fermo, appoggiato alla ringhiera, e poco dopo Jack Aubrey, in un padiglione presso il campo di bocce, ricomincie² a suonare con grande dolcezza nel buio, improvvisando solo per se, fantasticando sul suo violino con una maestria che Stephen non aveva mai conosciuto in lui, sebbene avessero suonato insieme per tanti anni.[... ] In effetti suonava meglio di Stephen, e ora che stava usando il suo prezioso Guarnieri invece del robusto strumento adatto al mare, la differenza era ancora pie¹ marcata: ma il Guarnieri non bastava a spiegarla del tutto, assolutamente no. Quando suonavano insieme, Jack nascondeva la propria eccellenza, mantenendosi al mediocre livello di Stephen [... ]; mentre rifletteva su questo, Maturin si rese conto a un tratto che era sempre stato cose¬: Jack, indipendentemente dalle condizioni di Stephen, detestava mettersi in mostra. Ma in quel momento, in quella notte tiepida, ora che non vi era nessuno da sostenere moralmente, cui dare il proprio appoggio, nessuno che potesse criticare il suo virtuosismo, Jack poteva lasciarsi andare completamente; e mentre la musica grave e delicata continuava a diffondersi, Stephen si stupe¬ una volta di pie¹ dell'apparente contraddizione tra il grande e grosso ufficiale di marina, florido e allegro [... ] e la musica pensosa, complessa che quello stesso uomo stava ora creando. Una musica che contrastava immensamente con il suo limitato vocabolario, un vocabolario che lo rendeva talvolta quasi incapace di esprimersi.

Patrick O'Brian
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I due agenti si divisero, Uno fece un cenno d'assenso a Due che ande² verso la porta dell'ufficio. Abbasse² la maniglia, la porta era chiusa a chiave. Scivole² lungo la parete attento a non fare rumore. Li avrebbero presi questa volta. Si trattava di giovani non schedati, ladri adolescenti, secondo l'informatore, e nessuno voleva che la cosa si trasformasse in un bagno di sangue. Le armi dovevano restare nella fondina, gli ordini erano chiari, niente sparatorie da far west e cadaveri che facessero 'strillare" la stampa sulla crudelte  delle forze dell'ordine. Ma andavano fermati. Piccoli bastardi (...) E fu mentre formulava questo pensiero che un rumore metallico gli fece alzare gli occhi, un'ombra uscita dal nulla balze² oltre la ringhiera, atterrando a quattro zampe sulla pila di cassoni, poi si raccolse come un gatto e salte² verso il montacarichi, si afferre² a una delle rotaie verticali, s'inarce² come un saltatore con l'asta, la testa in gie¹. Le gambe descrissero un'ellisse impossibile, le ginocchia si piegarono e con una spinta delle reni il ragazzo supere² la ringhiera del ballatoio, parve rimbalzare in su, sullo scaffale di ferro e scomparve nell'oscurite  del soffitto (... ..) I due agenti spinsero la porta a vetri e a balzi risalirono la scala di emergenza esterna, che finiva pere² a due metri dal tetto. Uno, pie¹ agile, si isse² sui pali di sostegno, mentre Due abbaiava alla radio. Quindi anche lui si inerpice² ansando e guadagne² la cima. Rimasero le  qualche istante, interdetti, scrutando nel buio. - Laggie¹! - Gride² Due. L'ombra correva sul tetto del magazzino, un essere magrissimo, un nulla in movimento che spare¬ dietro la sagoma dell'abbaino. Uno estrasse la pistola dalla fondina, fece fuoco in aria e subito la volante accese la sirena. I due agenti corsero, girarono attorno all'abbaino e non videro nessuno. Si voltarono, niente. Pareva evaporato. Giunti al limite del tetto si fermarono. L'edificio accanto, un deposito chiuso, era a vari metri di distanza. Sotto c'erano tre piani e il cortile asfaltato. Si guardarono intorno, era saltato di le ? Quei due depositi erano gli unici edifici vicini. Pie¹ in le , oltre un campo abbandonato che sembrava una palude c'era solo un enorme ammasso di rottami, la strada a quattro corsie e il mare. Il fuggitivo non aveva scampo, si trattava solo di evitare la tragedia. La figura riapparve correndo piegata sul tetto dello stabile di fronte, oltre il quale non c'era niente, il vuoto, la notte. Uno fece fuoco in aria un'altra volta, ma lui non parve accorgersene, giunse al parapetto, vi sale¬ sopra e rimase accovacciato come un animale. - Ma che diavolo fa? - Disse Due. Il ladro si alze² in piedi e per alcuni secondi rimase dritto, silhouette nera contro il cielo chiaro di nubi. Poi, senza guardarsi indietro, si lancie² nel vuoto. da B-Loved

P.D. Blacksmith
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tu-tu-che-non-vuoi-chio-mi-renda-conto-della-tua-posizione-e-hai-la-vanite-di-mantenere-me-la-mia-tu-che-conservandomi-il-lusso-nel-quale-vivevo-conservi-la-distanza-morale-che-c
Gie nella vetrina della libreria hai individuato la copertina col titolo che cercavi. Seguendo questa traccia visiva ti sei fatto largo nel negozio attraverso il fitto sbarramento di Libri Che Non Hai Letto che ti guardavao accigliati dai banchi e dagli scaffali cercando d'intimidirti. Ma tu sai che non devi lasciarti mettere in soggezione, che tra loro s'estendono per ettari ed ettari i Libri Che Puoi Fare A Meno Di Leggere, i Libri Fatti Per Altri Usi Che La Lettura, i Libri Gie Letti Senza Nemmeno Bisogno D'Aprirli In Quanto Appartenenti Alla Categoria Del Gie Letto Prima Ancora D'Essere Stato Scritto. E cose¬ superi la prima cinta dei baluardi e ti piomba addosso la fanteria dei Libri Che Se Tu Avessi Pie¹ Vite Da Vivere Certamente Anche Questi Li Leggeresti Volentieri Ma Purtroppo I Giorni Che Hai Da Vivere Sono Quelli Che Sono. Con rapida mossa li scavalchi e ti porti in mezzo alle falangi dei Libri Che Hai Intenzione Di Leggere Ma Prima Ne Dovresti Leggere Degli Altri, dei Libri Troppo Cari Che Potresti Aspettare A Comprarli Quando Saranno Rivenduti A Mete Prezzo, dei Libri Idem Come Sopra Quando Verranno Ristampati Nei Tascabili, dei Libri Che Potresti Domandare A Qualcuno Se Te Li Presta, dei Libri Che Tutti Hanno Letto Dunque E' Quasi Come Se Li Avessi Letti Anche Tu. Sventando questi attacchi, ti porti sotto le torri del fortilizio, dove fanno resistenza i Libri Che Da Tanto Tempo Hai In Programma Di Leggere, i Libri Che Da Anni Cercavi Senza Trovarli, i Libri Che Riguardano Qualcosa Di Cui Ti Occupi In Questo Momento, i Libri Che Vuoi Avere Per Tenerli A Portata Di Mano In Ogni Evenienza, i Libri Che Potresti Mettere Da Parte Per Leggerli Magari Quest'Estate, i Libri Che Ti Mancano Per Affiancarli Ad Altri Libri Nel Tuo Scaffale, i Libri Che Ti Ispirano Una Curiosite Improvvisa, Frenetica E Non Chiaramente Giustificabile. Ecco che ti e¨ stato possibile ridurre il numero illimitato di forze in campo a un insieme certo molto grande ma comunque calcolabile in un numero finito, anche se questo relativo sollievo ti viene insidiato dalle imboscate dei Libri Letti Tanto Tempo Fa Che Sarebbe Ora Di Rileggerli e dei Libri Che Hai Sempre Fatto Finta D'Averli Letti Mentre Sarebbe Ora Ti Decidessi A Leggerli Davvero.

Italo Calvino
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