Mondo Quotes

Authors: A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
Categories: A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
quando-il-mondo-mi-sembra-migliore
guardan-dall039alto-il-mondo
now-is-time-to-get-out-there-give-people-taste-mondo-cozmo
il-mondo-e-un-bel-libro-ma-poco-serve-chi-non-lo-sa-leggere-carlo-goldoni
non-si-pue-vivere-in-questo-mondo-ma-non-ce-nessun-altro-posto-dove-andare-jack-kerouac
la-follia-e-quando-non-riesci-pie-distinguere-le-cuciture-che-tengono-insieme-il-mondo-stephen-king
basta-seguire-la-strada-e-prima-o-poi-si-fa-il-giro-del-mondo-non-pue-finire-in-nessun-altro-posto-no-jack-kerouac
this-whole-mondo-thing-started-when-i-saw-jack-white-perform-at-coachella-couple-years-ago-it-was-like-religious-set-man
no-mi-dicevo-non-pue-essere-bello-un-mondo-dove-le-paure-e-gli-entusiasmi-spaventano-i-pie-tesi-come-sono-al-risparmio-di-se-e-dei-propri-sentimenti-walter-bonatti
so-che-ti-prendo-sempre-in-giro-perche-parli-tanto-ma-mi-piace-sapere-sempre-cosa-succede-nel-tuo-mondo-anna-bell
sopra-i-tetti-delle-case-si-vedevano-striscioni-di-nubi-sfregati-e-pestati-dal-vento-che-lasse-doveva-soffiare-libero-come-aveva-soffiato-al-principio-del-mondo-pier-paolo-pasoli
non-esiste-un-solo-mondo-una-sola-societe-un-solo-tipo-di-famiglia-come-non-esistono-certezze-la-vita-pue-cambiare-e-non-sempre-in-meglio-limportante-e-reagire-ornella-calcagnile
un-dolore-mi-trafisse-il-cuore-come-succedeva-ogni-volta-che-vedevo-una-ragazza-che-mi-piaceva-andarsene-in-direzione-opposta-alla-mia-in-questo-mondo-troppo-grande-jack-kerouac
la-strega-prese-lostia-e-la-mise-controluce-quando-la-mangie-si-appiccice-al-palato-lui-le-diede-il-vino-qui-ci-sono-i-segreti-del-mondo-la-strega-bevve-ecco-perche-sa-di-aceto-m
il-mondo-e-davvero-pieno-di-pericoli-e-vi-sono-molti-posti-oscuri-ma-si-trovano-ancora-delle-cose-belle-e-nonostante-che-lamore-sia-ovunque-mescolato-al-dolore-esso-cresce-forse-
dovunque-in-tutto-il-mondo-centinaia-o-migliaia-di-milioni-di-individui-tutti-eguali-ignari-dellesistenza-di-altri-individui-tenuti-separati-da-mura-di-odio-e-di-bugie-eppure-qua
e-anche-se-aveva-problemi-di-lavoro-e-una-storia-infelice-con-una-donna-dalla-lingua-lunga-almeno-aveva-imparato-ridere-meglio-di-chiunque-altro-al-mondo-jack-kerouac
allimprovviso-i-loro-sensi-si-fecero-pie-attenti-man-mano-che-si-addentravano-nel-quartiere-un-formicolio-sinistro-li-pizzice-alla-base-della-nuca-un-presagio-di-morte-la-puzza-d
quando-il-mondo-dorme-nel-ventre-della-notte-solo-il-viandante-conosce-la-strada-chi-si-e-fatto-nulla-diviene-allora-il-tutto-e-cie-che-riempie-la-sua-anima-sare-la-sua-fulgida-l
siate-sinceri-siate-sempre-sinceri-e-mostrate-francamente-al-mondo-se-non-proprio-il-vostro-lato-peggiore-almeno-qualche-aspetto-da-cui-possa-essere-noto-il-peggiore-male-che-e-i
la-nuit-tout-sent-bon-disait-mondo-cest-parce-quon-ne-voit-pas-disait-thi-chin-on-sent-mieux-et-on-entend-mieux-quand-on-ne-voit-pas-jeanmarie-g-le-clezio
e-qui-bisogna-menzionare-anche-quanto-scritto-da-walter-rathenau-nelle-sue-briefe-eine-liebende-le-ho-detto-cie-che-penso-della-morte-volontaria-e-le-dire-cie-su-cui-non-mi-sono-
crisi-esistenziale-testo-e-musica-savio-de-martino-chi-sono-io-per-sentirmi-un-dio-e-chi-sei-tu-per-decidere-chi-siamo-noi-non-lo-sapremo-mai-ma-certo-sta-che-non-siamo-eroi-il-m
La 'Crisi Esistenziale' di chi ama l'amore e ha il coraggio di amare. Nell'epoca dove tante cose sembrano andate perse, e dove molti valori sembrano pian piano scomparsi, si trova spazio e l'ispirazione di far nascere una nuova canzone, con la quale si vuole comunicare i tanti disagi che il mondo attuale si appresta a vivere, le tante problematiche che spesso attanagliano l'essere umano, sempre preso da se stesso, e molto spesso distratto da tutte le cose che il mondo e la vita offrono. E' cosi che nasce 'Crisi Esistenziale' il nuovo brano che de  il via al nuovo album di Savio De Martino, cantautore dalle mille risorse artistiche, un brano scritto dallo stesso Cantautore, sia per la parte letteraria, che per la parte musicale, un brano voluto, un testo ricercato, una canzone necessaria, una sorta di protesta, un modo di gridare e poter dire, BASTA !!! Questo stesso brano e¨ stato anche proposto alla candidatura per le nuove proposte di Sanremo Giovani 2015, proprio perche' i giovani possano valorizzare la propria vita e il futuro, trovando stimoli nuovi, trovando aiuto in chi ha potere, costruirsi un domani fatto di sogni da poter realizzare, Savio De Martino ancora una volta riesce a regalare nuove emozioni, il suo essere cosi poliedrico, rende questo artista, seppur giovane, capace di mettersi sempre in gioco e in discussione con vari generi musicali. Le sue tendenze variano dal Pop al Jazz, dal Blues alla buona Musica Leggera, in tanti anni di gavetta e di carriera e¨ sempre riuscito a dire la sua, regalando al pubblico che lo segue con affetto e stima, tante emozioni e soprattutto tanta energia positiva. Lui innamorato della vita, innamorato della musica, e speranzoso che le cose e il mondo puo' cambiare, una crisi cosi mondiale, dovrebbe far riflettere molte persone, e sensibilizzare chi ha il potere di essere a capo di tutto, ecco perche nasce questo nuovo brano per il 2015, dal titolo "Crisi Esistenziale". Genesi di Crisi Esistenziale di Savio De Martino Testo, Musica e Produzione sono di Savio De Martino attraverso la S.D.M. Production, la distribuzione avviene grazie alla Zeus Record S.R.L., gli arrangiamenti sono di Giuseppe Balsamo e Savio De Martino, le riprese video di 'Pino Baylon Video' e la registrazione e mixaggio sono stati effettuati presso lo studio SG SOUND MUSIC ITALY di Savio De Martino. Il video e¨ gie  disponibile su YouTube.

Savio De Martino
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La citte  di Leonia rife  se stessa tutti i giorni: ogni mattina la popolazione si risveglia tra lenzuola fresche, si lava con saponette appena sgusciate dall'involucro, indossa vestaglie nuove fiammanti, estrae dal pie¹ perfezionato frigorifero barattoli di latta ancora intonsi, ascoltando le ultime filastrocche che dall'ultimo modello d'apparecchio. Sui marciapiedi, avviluppati in tersi sacchi di plastica, i resti di Leonia d'ieri aspettano il carro dello spazzaturaio. Non solo i tubi di dentifricio schiacciati, lampadine fulminate, giornali, contenitori, materiali d'imballaggio, ma anche scaldabagni, enciclopedie, pianoforti, servizi di porcellana: pie¹ che dalle cose di ogni giorno vengono fabbricate vendute comprate, l'opulenza di Leonia si misura dalle cose che ogni giorno vengono buttate via per far posto alle nuove. Tanto che ci si chiede se la vera passione di Leonia sia davvero come dicono il godere delle cose nuove e diverse, o non piuttosto l'espellere, l'allontanare da se, il mondarsi d'una ricorrente impurit e . Certo e¨ che gli spazzaturai sono accolti come angeli, e il loro compito di rimuovere i resti dell'esistenza di ieri e¨ circondato d'un rispetto silenzioso, come un rito che ispira devozione, o forse solo perche una volta buttata via la roba nessuno vuole pie¹ averci da pensare. Dove portino ogni giorno il loro carico gli spazzaturai nessuno se lo chiede: fuori dalla citte , certo; ma ogni anno la citte  s'espande, e gli immondezzai devono arrestrare pie¹ lontano; l'imponenza del gettito aumenta e le cataste s'inalzano, si stratificano, si dispiegano su un perimetro pie¹ vasto. Aggiungi che pie¹ l'arte di Leonia eccelle nel fabbricare nuovi materiali, pie¹ la spazzatura migliora la sua sostanza, resiste al tempo, alle intemperie, a fermantazioni e combustioni. E' una fortezza di rimasugli indistruttibili che circonda Leonia, la sovrasta da ogni lato come un acrocoro di montagne. Il risultato e¨ questo: che pie¹ Leonia espelle roba pie¹ ne accumula; le squame del suo passato si saldano in una corazza che non si pue² togliere; rinnovandosi ogni giorno la citte  conserva tutta se stessa nella sola forma definitiva: quella delle spazzature d'ieri che s'ammucchiano sulle spazzature dell'altroieri e di tutti i suoi giorni e anni e lustri. Il pattume di Leonia a poco a poco invaderebbe il mondo, se sullo sterminato immondezzaio non stessero premendo, al di le  dell'estremo crinale, immondezzai d'altre citte , che anch'esse respingono lontano da se le montagne di rifiuti. Forse il mondo intero, oltre i confini di Leonia, e¨ ricoperto da crateri di spazzatura, ognuno con al centro una metropoli in eruzione ininterrotta. I confini tra le citte  estranee e nemiche sono bastioni infetti in cui i detriti dell'una e dell'altra si puntellano a vicenda, si sovrastano, si mescolano. Pie¹ ne cresce l'altezza, pie¹ incombe il pericolo delle frane: basta che un barattolo, un vecchio pneumatico, un fiasco spagliato rotoli dalla parte di Leonia e una valanga di scarpe spaiate, calendari d'anni trascorsi, fiori secchi sommergere  la citte  nel proprio passato che invano tentava di respingere, mescolato con quello delle altre citte  limitrofe, finalmente monde: un cataclisma spianere  la sordida catena montuosa, cancellere  ogni traccia della metropoli sempre vestita a nuovo. Gie  dalle citte  vicine sono pronti coi rulli compressori per spianare il suolo, estendersi nel nuovo territorio, ingrandire se stesse, allontanare i nuovi immondezzai.

Italo Calvino
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TI ALZI LA MATTINA E' SEMPRE TUTTO UGUALE T'INCAZZI PER UN NIENTE SE HAI DORMITO MALE IL BAGNO E' OCCUPATO E TU T'INNERVOSISCI LA COLAZIONE IN FRETTA E POI DI CORSA ESCI TRAFFICO MALEDETTO E LA CITTA' IMPAZZISCE ENTRI IN UFFICIO TARDI IL CAPO TI AGGREDISCE LA SEGRETARIA CHE SI FA DESIDERARE PRIMA SORRIDE E POI E E POI E POI MI FAI UNO SQUILLO DICI TORNO ALLE SEI COMPRARE IL PANE E UN FRIGO E I BISCOTTINI PER JACK SAI CHE STASERA ZIA LIDIA VIENE A CENA DA NOI NON LO SAI A CHE PENSI CHE FAI VADO AL MARE SENZA DI TE VADO AL MARE PERO' SE VIENI CON ME VADO AL MARE SE NON VIENI PEGGIO PER TE VADO VIA VADO VIA VADO VIA SIRENE SPIAGGIA E SOLE AL BAGNO SESSANTUNO L'ESTATE CHE A RICCIONE E' BELLA DI SICURO MA COME FACCIO A STARE ANCORA IN RITORNO A CASA IN FRETTA PER PORTARE IL FRIGO DALLA FINESTRA AL MONDO CHE CAMMINA SU E GIU' PRENDO ZIA LIDIA PARTO E NON RITORNO MAI PIU' LA VIGILESSA STRONZA MI FA LA MULTA E GRIDA DOVE VAI DOVE VAI DOVE VAI VADO AL MARE SENZA DI TE VADO AL MARE PERO' SE VIENI CON ME VADO AL MARE SE NON VIENI PEGGIO PER TE VADO VIA VADO VIA VADO VIA VADO AL MARE SENZA DI TE VADO AL MARE PERO' SE VIENI CON ME VADO AL MARE SE NON VIENI PEGGIO PER TE VADO VIA VADO VIA VADO VIA PENSARE CHE FRA UN'ORA E MEZZO APPENA FARO' UN TUFFO IN MEZZO AL MARE E CONTERO' LE STELLE AD UNA AD UNA INSIEME A TE PER NON VOLERE ANDARE PIU' VIA TI VESTI LA MATTINA E COSI' SPLENDE IL SOLE TI BUTTI SULLA SABBIA POI TI LASCI ANDARE E FARE TUTTO E NIENTE SENZA LAVORARE TI LASCI TRASPORTARE DALLE ONDE DEL MARE TI VESTI LA MATTINA E COSI' SPLENDE IL SOLE TI BUTTI SULLA SABBIA POI TI LASCI ANDARE E FARE TUTTO E NIENTE SENZA LAVORARE TI LASCI TRASPORTARE DALLE ONDE DEL MARE NO QUEST'ANNO AL MARE NON ANDRO' CON TE SULLA SPIAGGIA CON TE SULLA SPIAGGIA NO QUEST'ANNO AL MARE NON ANDRO' CON TE SULLA SPIAGGIA CON TE SULLA SPIAGGIA NON CI STO

360 Gradi
ti-alzi-la-mattina-e-sempre-tutto-uguale-tincazzi-per-un-niente-se-hai-dormito-male-il-bagno-e-occupato-e-tu-tinnervosisci-la-colazione-in-fretta-e-360-gradi
Longevi, ci chiamavamo tra noi. Eravamo una sorta di Dorian Gray ambulanti senza un ritratto marcescente in soffitta e, durante i secoli, avevamo collezionato i pie¹ stravaganti epiteti: streghe, vampiri, angeli, demoni, doppelge¤nger. Non avremmo mai conosciuto le gioie della maternite  o della paternite , poiche i nostri figli morivano - senza eccezioni - appena venuti alla luce. Avremmo potuto tentare all'infinito, accontentarci di sentire per nove mesi i loro calci ovattati attraverso la pelle del ventre, per poi dover accettare di vederli spegnersi appena fatto capolino nel mondo. Avevo seppellito tre figli, tutti nati morti alle prime avvisaglie di autunni distanti vite intere l'uno dell'altro. Alcune sere percepivo ancora la sensazione asfissiante della terra bagnata sotto le unghie. Temere che la propria creatura, di cui non hai mai udito il pianto, possa sentire freddo sotto la terra e¨ il primo segnale di una follia disperata. Scavare tra le lacrime per riabbracciare quel corpo inerme e bianco, che non e¨ mai stato vivo se non nel buio del tuo grembo, e poi desistere in un barlume di lucidite  e¨ un'esperienza straziante. Si rimane con un pugno di fango in mano, la gola stretta dall'angoscia e il cuore vuoto. Ho sentito tre figli crescere e perire dentro di me. E se fossi cose¬ folle da riprovarci, un quarto, un quinto e un sesto mi farebbero singhiozzare dalla gioia e poco dopo dal tormento. Cose¬ sare  per sempre. eˆ una delle mie tante condanne. Malachia, Robert e io non potevamo dirci amici. Tuttavia lo eravamo, quasi inevitabilmente, per una serie di eventi e per la maledizione che ci univa. Nella mia lunga carriera ne avevo profanati di sarcofagi, templi e necropoli. Cose¬ innumerevoli, che ormai avevo perso il conto. Eppure, con tutti gli anatemi che mi ero tirata addosso, nessuno di questi era ancora riuscito a farmi apprezzare quello sotto il quale ero nata.

Giorgia Penzo
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