Perche Quotes

Authors: A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
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voi-donne-usate-il-sesso-solo-per-due-motivi-o-perche-siete-innamorate-del-vostro-partner-o-perche-volete-dimenticare-un-altro-partner-alessia-esse
His heart cracked, and he fell in love. He wondered if she would marry him. 'Tu sei pazzo, ' she told him with a pleasant laugh. 'Why am I crazy?' he asked. 'Perche non posso sposare.' 'Why can't you get married?' 'Because I am not a virgin, ' she answered. 'What has that got to do with it?' 'Who will marry me? No one wants a girl who is not a virgin.' 'I will. I'll marry you.' 'Ma non posso sposarti.' 'Why can't you marry me?' 'Perche sei pazzo.' 'Why am I crazy?' 'Perche vuoi sposarmi.' Yossarian wrinkled his forehead with quizzical amusement. 'You won't marry me because I'm crazy, and you say I'm crazy because I want to marry you? Is that right?' 'Si.' 'Tu sei pazz'!' he told her loudly. 'Perche?' she shouted back at him indignantly, her unavoidable round breasts rising and falling in a saucy huff beneath the pink chemise as she sat up in bed indignantly. 'Why am I crazy?' 'Because you won't marry me.' 'Stupido!' she shouted back at him, and smacked him loudly and flamboyantly on the chest with the back of her hand. 'Non posso sposarti! Non capisci? Non posso sposarti.' 'Oh, sure, I understand. And why can't you marry me?' 'Perche sei pazzo!' 'And why am I crazy?' 'Perche vuoi sposarmi.' 'Because I want to marry you. Carina, ti amo, ' he explained, and he drew her gently back down to the pillow. 'Ti amo molto.' 'Tu sei pazzo, ' she murmured in reply, flattered. 'Perche?' 'Because you say you love me. How can you love a girl who is not a virgin?' 'Because I can't marry you.' She bolted right up again in a threatening rage. 'Why can't you marry me?' she demanded, ready to clout him again if he gave an uncomplimentary reply. 'Just because I am not a virgin?' 'No, no, darling. Because you're crazy.

Joseph Heller
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gli-orchi-esistono-e-devono-essere-fermati-e-gli-orchi-si-fermano-solo-militarmente-e-senza-follie-di-odio-perche-gli-orchi-devono-essere-fermati-per-essere-salvati-perche-sono-f
perche-mi-hai-tradito-daniela-barisone
luomo-e-infelice-perche-e-incontentabile-giacomo-leopardi
bisogna-lasciare-la-ragione-agli-altri-perche-questo-li-consola-di-non-aver-altro-andre-gide
tutte-le-notti-continuo-chiedere-al-signore-perche-e-ancora-non-ho-avuto-una-risposta-decente-jack-kerouac
una-madre-venduta-comprata-battuta-non-riuscire-comunicare-il-senso-della-vita-perche-non-lo-possiede-silvana-de-mari
trova-il-tuo-stile-con-coraggio-perche-bisogna-essere-coraggiosi-quando-si-corre-da-soli-lucy-foley
se-e-tardi-trovarmi-insisti-se-non-ci-sono-in-un-posto-cerca-in-un-altro-perche-io-son-fermo-da-qualche-parte-ad-aspettare-te-walt-whitman
perche-esistono-dei-mostri-che-nessuno-pue-vincere-in-un-combattimento-faccia-faccia-czesaw-miosz
la-vita-sembrava-una-cosa-grande-e-preziosa-in-quelle-soffici-giornate-di-neve-cera-abbastanza-spazio-perche-le-cose-trascurabili-apparissero-come-tali-robin-black
gli-trasmettevano-un-senso-profondo-di-odio-forse-perche-erano-cose-alieni-da-pregiudicare-in-lui-qualsiasi-percezione-reale-della-loro-sostanza-stephen-king
so-che-ti-prendo-sempre-in-giro-perche-parli-tanto-ma-mi-piace-sapere-sempre-cosa-succede-nel-tuo-mondo-anna-bell
la-sua-mente-si-era-ristretta-via-via-che-si-era-rifugiato-nei-suoi-ideali-doveva-poter-dare-spazio-ai-pensieri-perche-respirassero-matthew-thomas
ci-eravamo-incontrati-perche-doveva-succedere-e-anche-se-non-fosse-stato-quel-giorno-prima-o-poi-ci-saremmo-sicuramente-incontrati-da-qualche-altra-parte-haruki-murakami
non-cape-comprese-perche-comprendere-era-di-pie-era-un-abbraccio-era-prendere-con-se-era-farne-parte-cetta-de-luca
la-strega-prese-lostia-e-la-mise-controluce-quando-la-mangie-si-appiccice-al-palato-lui-le-diede-il-vino-qui-ci-sono-i-segreti-del-mondo-la-strega-bevve-ecco-perche-sa-di-aceto-m
i-miei-gridi-erano-ben-atroci-poiche-le-riviste-che-prima-mi-sollecitavano-ora-mi-respingono-ma-la-giustizia-non-pue-venire-soffocata-perche-arde-io-non-domando-fama-io-domando-a
perche-ce-un-ordine-segreto-i-libri-non-puoi-metterli-caso-laltro-giorno-ho-riposto-cervantes-accanto-tolstoj-e-ho-pensato-se-vicino-ad-anna-karenina-ce-don-chisciotte-di-sicuro-
ti-ameranno-molti-uomini-figlia-mia-ma-tutti-sbagliati-perche-tu-non-cerchi-lamore-cerchi-stupore-rischi-e-pazzie-e-questo-il-tuo-destino-cara-e-guai-te-se-cerchi-di-sfuggirlo-mu
non-pue-esservi-alcuna-sottomissione-perche-il-fatto-stesso-che-parliamo-di-questi-argomenti-indica-che-vi-e-curiosite-e-la-curiosite-e-insubordinazione-nella-forma-pie-pura-vlad
sto-bene-da-solo-ma-non-sono-un-solitario-cerco-gli-altri-per-scelta-non-per-timore-della-solitudine-e-scelgo-con-chi-stare-perche-siamo-fatti-per-stare-con-pochi-a-degas
perche-dopo-averla-rinviata-in-cose-tanti-modi-credo-che-la-mia-trasformazione-sare-pie-radicale-del-previsto-che-potrei-diventare-davvero-qualcosa-di-simile-alla-creatura-lament
quando-hai-un-problema-fermati-fermati-fermati-ascoltalo-e-cerca-di-trovare-la-risposta-dentro-di-te-perche-ce-dentro-di-te-ce-qualcosa-che-ti-tiene-insieme-che-ti-aiuta-ce-una-v
perche-non-ce-nessun-altro-dal-quale-andare-bisogna-pure-che-ogni-uomo-abbia-qualche-posto-dove-andare-poiche-ci-sono-momenti-in-cui-assolutamente-bisogna-andare-da-qualche-parte
erano-stati-vanesi-ed-egoisti-persino-cam-ma-ora-tutto-cie-non-aveva-pie-importanza-perche-non-era-rimasto-niente-tranne-loro-tranne-gli-dei-bianchi-che-avanzavano-sulla-terra-in
forse-perche-la-vita-umana-e-sempre-una-gara-contro-il-buio-delluniverso-contro-il-tradimento-la-crudelte-la-vilte-una-gara-che-spesso-sembra-disperata-ma-che-ugualmente-affronti
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Bisognerebbe saper attendere, raccogliere, per una vita intera e possibilmente lunga, senso e dolcezza, e poi, proprio alla fine, si potrebbero forse scrivere dieci righe valide. Perche i versi non sono, come crede la gente, sentimenti (che si acquistano precocemente), sono esperienze. Per scrivere un verso bisogna vedere molte citte , uomini e cose, bisogna conoscere gli animali, bisogna capire il volo degli uccelli e comprendere il gesto con cui i piccoli fiori si aprono al mattino. Bisogna saper ripensare a itinerari in regioni sconosciute, a incontri inaspettati e congedi previsti da tempo, a giorni dell'infanzia ancora indecifrati, ai genitori che eravamo costretti a ferire quando portavano una gioia e non la comprendevamo (era una gioia per qualcun altro), a malattie infantili che cominciavano in modo cose¬ strano con tante profonde e grevi trasformazioni, a giorni in stanze silenziose e raccolte e a mattine sul mare, al mare sopratutto, a mari, a notti di viaggio che passavano con un alto fruscio e volavano assieme alle stelle - e ancora non e¨ sufficiente poter pensare a tutto questo. Bisogna avere ricordi di molte notti d'amore, nessuna uguale all'altra, di grida di partorienti e di lievi, bianche puerpere addormentate che si rimarginano. Ma bisogna anche essere stati accanto ad agonizzanti, bisogna essere rimasti vicino ai morti nella stanza con la finestra aperta e i rumori intermittenti. E non basta ancora avere ricordi. Bisogna saperli dimenticare, quando sono troppi, e avere la grande pazienza di attendere che ritornino. Perche i ricordi in se ancora non sono. Solo quando diventano sangue in noi, sguardo e gesto, anonimi e non pie¹ distinguibili da noi stessi, soltanto allora pue² accadere che in un momento eccezionale si levi dal loro centro e sgorghi la prima parola di un verso.

Rainer Maria Rilke
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La 'Crisi Esistenziale' di chi ama l'amore e ha il coraggio di amare. Nell'epoca dove tante cose sembrano andate perse, e dove molti valori sembrano pian piano scomparsi, si trova spazio e l'ispirazione di far nascere una nuova canzone, con la quale si vuole comunicare i tanti disagi che il mondo attuale si appresta a vivere, le tante problematiche che spesso attanagliano l'essere umano, sempre preso da se stesso, e molto spesso distratto da tutte le cose che il mondo e la vita offrono. E' cosi che nasce 'Crisi Esistenziale' il nuovo brano che de  il via al nuovo album di Savio De Martino, cantautore dalle mille risorse artistiche, un brano scritto dallo stesso Cantautore, sia per la parte letteraria, che per la parte musicale, un brano voluto, un testo ricercato, una canzone necessaria, una sorta di protesta, un modo di gridare e poter dire, BASTA !!! Questo stesso brano e¨ stato anche proposto alla candidatura per le nuove proposte di Sanremo Giovani 2015, proprio perche' i giovani possano valorizzare la propria vita e il futuro, trovando stimoli nuovi, trovando aiuto in chi ha potere, costruirsi un domani fatto di sogni da poter realizzare, Savio De Martino ancora una volta riesce a regalare nuove emozioni, il suo essere cosi poliedrico, rende questo artista, seppur giovane, capace di mettersi sempre in gioco e in discussione con vari generi musicali. Le sue tendenze variano dal Pop al Jazz, dal Blues alla buona Musica Leggera, in tanti anni di gavetta e di carriera e¨ sempre riuscito a dire la sua, regalando al pubblico che lo segue con affetto e stima, tante emozioni e soprattutto tanta energia positiva. Lui innamorato della vita, innamorato della musica, e speranzoso che le cose e il mondo puo' cambiare, una crisi cosi mondiale, dovrebbe far riflettere molte persone, e sensibilizzare chi ha il potere di essere a capo di tutto, ecco perche nasce questo nuovo brano per il 2015, dal titolo "Crisi Esistenziale". Genesi di Crisi Esistenziale di Savio De Martino Testo, Musica e Produzione sono di Savio De Martino attraverso la S.D.M. Production, la distribuzione avviene grazie alla Zeus Record S.R.L., gli arrangiamenti sono di Giuseppe Balsamo e Savio De Martino, le riprese video di 'Pino Baylon Video' e la registrazione e mixaggio sono stati effettuati presso lo studio SG SOUND MUSIC ITALY di Savio De Martino. Il video e¨ gie  disponibile su YouTube.

Savio De Martino
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Ken fece un respiro di sollievo ricordandosi all'improvviso dei libri che aveva richiesto. Mai come in quel momento si era sentito tanto attratto dalla pace di una lettura solitaria. Jim apre¬ la porta e lui, rincuorato da quel pensiero, nel medesimo istante salte² fuori dal suo nascondiglio come un fauno dal bosco. La donna, che se lo vide apparire davanti all'improvviso, ancora tutto scompigliato e rosso in viso a causa dell'esercizio fisico, dovette spaventarsi, perche prima lancie² un urletto sorpreso - e molto aggraziato, per la verite  - poi i libri, che finirono in aria e quindi sul pavimento. Anche Ken sussulte² a quella reazione esagerata, lasciando al solo Jim l'onore di mantenere i nervi saldi. Col cuore che gli batteva troppo forte nel petto, fisse² la donna sbigottito. Chi diavolo aveva mandato quel Jenkins a consegnargli i libri? Una pazza? La giovane donna, mormorando delle scuse imbarazzate, si era nel frattempo inginocchiata a terra ed era impegnatissima a raccogliere i volumi caduti, la gonna blu aperta intorno a lei come una corolla. Ken non poteva vederle il viso, ma il collo sottile di lei e i suoi capelli neri come la notte, per quanto raccolti in uno severo chignon, lo indussero a domandarsi se il volto fosse altrettanto perfetto. E, senza esitare, fece qualcosa che il vecchio Ken non avrebbe mai osato fare: si chine², afferre² la donna per le braccia, la solleve² e, senza delicatezza e con molta curiosite , scrute² negli occhi di lei. Occhi cose¬ blu che mai prima in vita sua ne aveva visto di uguali.

Viviana Giorgi
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La citte  di Leonia rife  se stessa tutti i giorni: ogni mattina la popolazione si risveglia tra lenzuola fresche, si lava con saponette appena sgusciate dall'involucro, indossa vestaglie nuove fiammanti, estrae dal pie¹ perfezionato frigorifero barattoli di latta ancora intonsi, ascoltando le ultime filastrocche che dall'ultimo modello d'apparecchio. Sui marciapiedi, avviluppati in tersi sacchi di plastica, i resti di Leonia d'ieri aspettano il carro dello spazzaturaio. Non solo i tubi di dentifricio schiacciati, lampadine fulminate, giornali, contenitori, materiali d'imballaggio, ma anche scaldabagni, enciclopedie, pianoforti, servizi di porcellana: pie¹ che dalle cose di ogni giorno vengono fabbricate vendute comprate, l'opulenza di Leonia si misura dalle cose che ogni giorno vengono buttate via per far posto alle nuove. Tanto che ci si chiede se la vera passione di Leonia sia davvero come dicono il godere delle cose nuove e diverse, o non piuttosto l'espellere, l'allontanare da se, il mondarsi d'una ricorrente impurit e . Certo e¨ che gli spazzaturai sono accolti come angeli, e il loro compito di rimuovere i resti dell'esistenza di ieri e¨ circondato d'un rispetto silenzioso, come un rito che ispira devozione, o forse solo perche una volta buttata via la roba nessuno vuole pie¹ averci da pensare. Dove portino ogni giorno il loro carico gli spazzaturai nessuno se lo chiede: fuori dalla citte , certo; ma ogni anno la citte  s'espande, e gli immondezzai devono arrestrare pie¹ lontano; l'imponenza del gettito aumenta e le cataste s'inalzano, si stratificano, si dispiegano su un perimetro pie¹ vasto. Aggiungi che pie¹ l'arte di Leonia eccelle nel fabbricare nuovi materiali, pie¹ la spazzatura migliora la sua sostanza, resiste al tempo, alle intemperie, a fermantazioni e combustioni. E' una fortezza di rimasugli indistruttibili che circonda Leonia, la sovrasta da ogni lato come un acrocoro di montagne. Il risultato e¨ questo: che pie¹ Leonia espelle roba pie¹ ne accumula; le squame del suo passato si saldano in una corazza che non si pue² togliere; rinnovandosi ogni giorno la citte  conserva tutta se stessa nella sola forma definitiva: quella delle spazzature d'ieri che s'ammucchiano sulle spazzature dell'altroieri e di tutti i suoi giorni e anni e lustri. Il pattume di Leonia a poco a poco invaderebbe il mondo, se sullo sterminato immondezzaio non stessero premendo, al di le  dell'estremo crinale, immondezzai d'altre citte , che anch'esse respingono lontano da se le montagne di rifiuti. Forse il mondo intero, oltre i confini di Leonia, e¨ ricoperto da crateri di spazzatura, ognuno con al centro una metropoli in eruzione ininterrotta. I confini tra le citte  estranee e nemiche sono bastioni infetti in cui i detriti dell'una e dell'altra si puntellano a vicenda, si sovrastano, si mescolano. Pie¹ ne cresce l'altezza, pie¹ incombe il pericolo delle frane: basta che un barattolo, un vecchio pneumatico, un fiasco spagliato rotoli dalla parte di Leonia e una valanga di scarpe spaiate, calendari d'anni trascorsi, fiori secchi sommergere  la citte  nel proprio passato che invano tentava di respingere, mescolato con quello delle altre citte  limitrofe, finalmente monde: un cataclisma spianere  la sordida catena montuosa, cancellere  ogni traccia della metropoli sempre vestita a nuovo. Gie  dalle citte  vicine sono pronti coi rulli compressori per spianare il suolo, estendersi nel nuovo territorio, ingrandire se stesse, allontanare i nuovi immondezzai.

Italo Calvino
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