Senza Quotes

Authors: A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
Categories: A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
la-sua-voce-e-poco-pie-di-un-soffio-leggero-intimo-che-irrompe-prepotentemente-dentro-di-me-lasciandomi-senza-fiato-e-senza-pensieri-potrei-ascoltarlo-per-ore-per-giorni-per-mesi
era-unillusione-pensare-di-poter-ritrovare-la-mia-vita-la-guerra-e-un-viaggio-senza-ritorno-piero-macola
sarei-forse-pie-sola-senza-la-mia-solitudine-sono-abituata-al-mio-destino-emily-dickinson
i-bambini-sono-senza-passato-ed-e-questo-tutto-il-mistero-dellinnocenza-magica-del-loro-sorriso-milan-kundera
mary-il-sesso-senza-amore-e-unesperienza-vuota-isaac-beh-ma-tra-le-esperienze-vuote-e-una-delle-migliori-woody-allen
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lavrebbe-trovata-senza-il-minimo-dubbio-lavrebbe-salvata-sempre-lauren-kate
risolse-che-certo-linquisizione-andava-condannata-e-senza-scampo-ma-una-precisa-condizione-che-condannarla-fossero-i-cristiani-non-gli-altri-eugenio-corti
TI ALZI LA MATTINA E' SEMPRE TUTTO UGUALE T'INCAZZI PER UN NIENTE SE HAI DORMITO MALE IL BAGNO E' OCCUPATO E TU T'INNERVOSISCI LA COLAZIONE IN FRETTA E POI DI CORSA ESCI TRAFFICO MALEDETTO E LA CITTA' IMPAZZISCE ENTRI IN UFFICIO TARDI IL CAPO TI AGGREDISCE LA SEGRETARIA CHE SI FA DESIDERARE PRIMA SORRIDE E POI E E POI E POI MI FAI UNO SQUILLO DICI TORNO ALLE SEI COMPRARE IL PANE E UN FRIGO E I BISCOTTINI PER JACK SAI CHE STASERA ZIA LIDIA VIENE A CENA DA NOI NON LO SAI A CHE PENSI CHE FAI VADO AL MARE SENZA DI TE VADO AL MARE PERO' SE VIENI CON ME VADO AL MARE SE NON VIENI PEGGIO PER TE VADO VIA VADO VIA VADO VIA SIRENE SPIAGGIA E SOLE AL BAGNO SESSANTUNO L'ESTATE CHE A RICCIONE E' BELLA DI SICURO MA COME FACCIO A STARE ANCORA IN RITORNO A CASA IN FRETTA PER PORTARE IL FRIGO DALLA FINESTRA AL MONDO CHE CAMMINA SU E GIU' PRENDO ZIA LIDIA PARTO E NON RITORNO MAI PIU' LA VIGILESSA STRONZA MI FA LA MULTA E GRIDA DOVE VAI DOVE VAI DOVE VAI VADO AL MARE SENZA DI TE VADO AL MARE PERO' SE VIENI CON ME VADO AL MARE SE NON VIENI PEGGIO PER TE VADO VIA VADO VIA VADO VIA VADO AL MARE SENZA DI TE VADO AL MARE PERO' SE VIENI CON ME VADO AL MARE SE NON VIENI PEGGIO PER TE VADO VIA VADO VIA VADO VIA PENSARE CHE FRA UN'ORA E MEZZO APPENA FARO' UN TUFFO IN MEZZO AL MARE E CONTERO' LE STELLE AD UNA AD UNA INSIEME A TE PER NON VOLERE ANDARE PIU' VIA TI VESTI LA MATTINA E COSI' SPLENDE IL SOLE TI BUTTI SULLA SABBIA POI TI LASCI ANDARE E FARE TUTTO E NIENTE SENZA LAVORARE TI LASCI TRASPORTARE DALLE ONDE DEL MARE TI VESTI LA MATTINA E COSI' SPLENDE IL SOLE TI BUTTI SULLA SABBIA POI TI LASCI ANDARE E FARE TUTTO E NIENTE SENZA LAVORARE TI LASCI TRASPORTARE DALLE ONDE DEL MARE NO QUEST'ANNO AL MARE NON ANDRO' CON TE SULLA SPIAGGIA CON TE SULLA SPIAGGIA NO QUEST'ANNO AL MARE NON ANDRO' CON TE SULLA SPIAGGIA CON TE SULLA SPIAGGIA NON CI STO

360 Gradi
ti-alzi-la-mattina-e-sempre-tutto-uguale-tincazzi-per-un-niente-se-hai-dormito-male-il-bagno-e-occupato-e-tu-tinnervosisci-la-colazione-in-fretta-e-360-gradi
lei-li-guarde-per-un-lungo-momento-senza-parlare-poi-disse-tornate-indietro-le-rosse-figure-esitarono-lei-fece-un-passo-avanti-e-sbotte-oppure-restate-alan-campbell
non-riusciva-ricordare-da-dove-fosse-venuto-e-adesso-che-era-alla-fine-non-sapeva-dove-sarebbe-andato-ma-al-tempo-in-mezzo-poteva-guardare-senza-rimpianti-con-unampia-risata-e-un
un-luogo-non-e-mai-solo-quel-luogo-quel-luogo-siamo-un-po-anche-noi-in-qualche-modo-senza-saperlo-ce-lo-portavamo-dentro-e-un-giorno-per-caso-ci-siamo-arrivati-antonio-tabucchi
tutti-i-maiali-farehellip-hellipbarbecuehellip-gli-altri-animali-senzahellip-hellipbarbecuehellip-articolo-31
gli-orchi-esistono-e-devono-essere-fermati-e-gli-orchi-si-fermano-solo-militarmente-e-senza-follie-di-odio-perche-gli-orchi-devono-essere-fermati-per-essere-salvati-perche-sono-f
Ken fece un respiro di sollievo ricordandosi all'improvviso dei libri che aveva richiesto. Mai come in quel momento si era sentito tanto attratto dalla pace di una lettura solitaria. Jim apre¬ la porta e lui, rincuorato da quel pensiero, nel medesimo istante salte² fuori dal suo nascondiglio come un fauno dal bosco. La donna, che se lo vide apparire davanti all'improvviso, ancora tutto scompigliato e rosso in viso a causa dell'esercizio fisico, dovette spaventarsi, perche prima lancie² un urletto sorpreso - e molto aggraziato, per la verite  - poi i libri, che finirono in aria e quindi sul pavimento. Anche Ken sussulte² a quella reazione esagerata, lasciando al solo Jim l'onore di mantenere i nervi saldi. Col cuore che gli batteva troppo forte nel petto, fisse² la donna sbigottito. Chi diavolo aveva mandato quel Jenkins a consegnargli i libri? Una pazza? La giovane donna, mormorando delle scuse imbarazzate, si era nel frattempo inginocchiata a terra ed era impegnatissima a raccogliere i volumi caduti, la gonna blu aperta intorno a lei come una corolla. Ken non poteva vederle il viso, ma il collo sottile di lei e i suoi capelli neri come la notte, per quanto raccolti in uno severo chignon, lo indussero a domandarsi se il volto fosse altrettanto perfetto. E, senza esitare, fece qualcosa che il vecchio Ken non avrebbe mai osato fare: si chine², afferre² la donna per le braccia, la solleve² e, senza delicatezza e con molta curiosite , scrute² negli occhi di lei. Occhi cose¬ blu che mai prima in vita sua ne aveva visto di uguali.

Viviana Giorgi
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Fino allora egli era avanzato per la spensierata ete  della prima giovinezza, una strada che da bambini sembra infinita, dove gli anni scorrono lenti e con passo lieve, cose¬ che nessuno nota la loro partenza. Si cammina placidamente, guardandosi con curiosite  attorno, non c'e¨ proprio bisogno di affrettarsi, nessuno preme dietro e nessuno ci aspetta, anche i compagni procedono senza pensieri, fermandosi spesso a scherzare. Dalle case, sulle porte, la gente grande saluta benigna, e fa cenno indicando l'orizzonte con sorrisi di intesa; cose¬ il cuore comincia a battere per eroici e teneri desideri, si assapora la vigilia delle cose meravigliose che si attendono pie¹ avanti; ancora non si vedono, no, ma e¨ certo, assolutamente certo che un giorno ci arriveremo. Ancora molto? No, basta attraversare quel fiume laggie¹ in fondo, oltrepassare quelle verdi colline. O non si e¨ per caso gie  arrivati? Non sono forse questi alberi, questi prati, questa bianca casa quello che cercavamo? Per qualche istante si ha l'impressione di se¬ e ci si vorrebbe fermare. Poi si sente dire che il meglio e¨ pie¹ avanti e si riprende senza affanno la strada. Cose¬ continua il cammino in un'attesa fiduciosa e le giornate sono lunghe e tranquille, il sole risplende alto nel cielo e sembra non abbia mai voglia di calare al tramonto. Ma a un certo punto, quasi istintivamente, ci si volta indietro e si vede che un cancello e¨ stato sprangato alle spalle nostre, chiudendo la via del ritorno. Allora si sente che qualcosa e¨ cambiato, il sole non sembra pie¹ immobile ma si sposta rapidamente, ahime¨, non si fa in tempo a fissarlo che gie  precipita verso il confine dell'orizzonte, ci si accorge che le nubi non ristagnano pie¹ nei golfi azzurri del cielo ma fuggono accavallandosi l'una all'altra, tanto e¨ il loro affanno; si capisce che il tempo passa e che la strada un giorno dovre  pur finire. Chiudono a un certo punto alla nostre spalle un pesante cancello, lo rinserrano con velocite  fulminea e non si fa in tempo a tornare.

Dino Buzzati
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Longevi, ci chiamavamo tra noi. Eravamo una sorta di Dorian Gray ambulanti senza un ritratto marcescente in soffitta e, durante i secoli, avevamo collezionato i pie¹ stravaganti epiteti: streghe, vampiri, angeli, demoni, doppelge¤nger. Non avremmo mai conosciuto le gioie della maternite  o della paternite , poiche i nostri figli morivano - senza eccezioni - appena venuti alla luce. Avremmo potuto tentare all'infinito, accontentarci di sentire per nove mesi i loro calci ovattati attraverso la pelle del ventre, per poi dover accettare di vederli spegnersi appena fatto capolino nel mondo. Avevo seppellito tre figli, tutti nati morti alle prime avvisaglie di autunni distanti vite intere l'uno dell'altro. Alcune sere percepivo ancora la sensazione asfissiante della terra bagnata sotto le unghie. Temere che la propria creatura, di cui non hai mai udito il pianto, possa sentire freddo sotto la terra e¨ il primo segnale di una follia disperata. Scavare tra le lacrime per riabbracciare quel corpo inerme e bianco, che non e¨ mai stato vivo se non nel buio del tuo grembo, e poi desistere in un barlume di lucidite  e¨ un'esperienza straziante. Si rimane con un pugno di fango in mano, la gola stretta dall'angoscia e il cuore vuoto. Ho sentito tre figli crescere e perire dentro di me. E se fossi cose¬ folle da riprovarci, un quarto, un quinto e un sesto mi farebbero singhiozzare dalla gioia e poco dopo dal tormento. Cose¬ sare  per sempre. eˆ una delle mie tante condanne. Malachia, Robert e io non potevamo dirci amici. Tuttavia lo eravamo, quasi inevitabilmente, per una serie di eventi e per la maledizione che ci univa. Nella mia lunga carriera ne avevo profanati di sarcofagi, templi e necropoli. Cose¬ innumerevoli, che ormai avevo perso il conto. Eppure, con tutti gli anatemi che mi ero tirata addosso, nessuno di questi era ancora riuscito a farmi apprezzare quello sotto il quale ero nata.

Giorgia Penzo
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Gie nella vetrina della libreria hai individuato la copertina col titolo che cercavi. Seguendo questa traccia visiva ti sei fatto largo nel negozio attraverso il fitto sbarramento di Libri Che Non Hai Letto che ti guardavao accigliati dai banchi e dagli scaffali cercando d'intimidirti. Ma tu sai che non devi lasciarti mettere in soggezione, che tra loro s'estendono per ettari ed ettari i Libri Che Puoi Fare A Meno Di Leggere, i Libri Fatti Per Altri Usi Che La Lettura, i Libri Gie Letti Senza Nemmeno Bisogno D'Aprirli In Quanto Appartenenti Alla Categoria Del Gie Letto Prima Ancora D'Essere Stato Scritto. E cose¬ superi la prima cinta dei baluardi e ti piomba addosso la fanteria dei Libri Che Se Tu Avessi Pie¹ Vite Da Vivere Certamente Anche Questi Li Leggeresti Volentieri Ma Purtroppo I Giorni Che Hai Da Vivere Sono Quelli Che Sono. Con rapida mossa li scavalchi e ti porti in mezzo alle falangi dei Libri Che Hai Intenzione Di Leggere Ma Prima Ne Dovresti Leggere Degli Altri, dei Libri Troppo Cari Che Potresti Aspettare A Comprarli Quando Saranno Rivenduti A Mete Prezzo, dei Libri Idem Come Sopra Quando Verranno Ristampati Nei Tascabili, dei Libri Che Potresti Domandare A Qualcuno Se Te Li Presta, dei Libri Che Tutti Hanno Letto Dunque E' Quasi Come Se Li Avessi Letti Anche Tu. Sventando questi attacchi, ti porti sotto le torri del fortilizio, dove fanno resistenza i Libri Che Da Tanto Tempo Hai In Programma Di Leggere, i Libri Che Da Anni Cercavi Senza Trovarli, i Libri Che Riguardano Qualcosa Di Cui Ti Occupi In Questo Momento, i Libri Che Vuoi Avere Per Tenerli A Portata Di Mano In Ogni Evenienza, i Libri Che Potresti Mettere Da Parte Per Leggerli Magari Quest'Estate, i Libri Che Ti Mancano Per Affiancarli Ad Altri Libri Nel Tuo Scaffale, i Libri Che Ti Ispirano Una Curiosite Improvvisa, Frenetica E Non Chiaramente Giustificabile. Ecco che ti e¨ stato possibile ridurre il numero illimitato di forze in campo a un insieme certo molto grande ma comunque calcolabile in un numero finito, anche se questo relativo sollievo ti viene insidiato dalle imboscate dei Libri Letti Tanto Tempo Fa Che Sarebbe Ora Di Rileggerli e dei Libri Che Hai Sempre Fatto Finta D'Averli Letti Mentre Sarebbe Ora Ti Decidessi A Leggerli Davvero.

Italo Calvino
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il-pastore-augure-buon-natale-il-coro-riprese-cantare-e-lorgano-suonare-fu-in-quel-momento-che-maggie-sente-che-lui-era-vicino-si-gire-appena-e-lo-vide-se-ne-stava-in-piedi-nel-c
eppure-volte-per-capire-era-sufficiente-saper-ascoltare-si-ricorde-di-quella-volta-che-era-riuscito-descrivere-le-conseguenze-che-il-terremoto-dellirpinia-dell80-aveva-avuto-sull
crisi-esistenziale-testo-e-musica-savio-de-martino-chi-sono-io-per-sentirmi-un-dio-e-chi-sei-tu-per-decidere-chi-siamo-noi-non-lo-sapremo-mai-ma-certo-sta-che-non-siamo-eroi-il-m
I due agenti si divisero, Uno fece un cenno d'assenso a Due che ande² verso la porta dell'ufficio. Abbasse² la maniglia, la porta era chiusa a chiave. Scivole² lungo la parete attento a non fare rumore. Li avrebbero presi questa volta. Si trattava di giovani non schedati, ladri adolescenti, secondo l'informatore, e nessuno voleva che la cosa si trasformasse in un bagno di sangue. Le armi dovevano restare nella fondina, gli ordini erano chiari, niente sparatorie da far west e cadaveri che facessero 'strillare" la stampa sulla crudelte  delle forze dell'ordine. Ma andavano fermati. Piccoli bastardi (...) E fu mentre formulava questo pensiero che un rumore metallico gli fece alzare gli occhi, un'ombra uscita dal nulla balze² oltre la ringhiera, atterrando a quattro zampe sulla pila di cassoni, poi si raccolse come un gatto e salte² verso il montacarichi, si afferre² a una delle rotaie verticali, s'inarce² come un saltatore con l'asta, la testa in gie¹. Le gambe descrissero un'ellisse impossibile, le ginocchia si piegarono e con una spinta delle reni il ragazzo supere² la ringhiera del ballatoio, parve rimbalzare in su, sullo scaffale di ferro e scomparve nell'oscurite  del soffitto (... ..) I due agenti spinsero la porta a vetri e a balzi risalirono la scala di emergenza esterna, che finiva pere² a due metri dal tetto. Uno, pie¹ agile, si isse² sui pali di sostegno, mentre Due abbaiava alla radio. Quindi anche lui si inerpice² ansando e guadagne² la cima. Rimasero le  qualche istante, interdetti, scrutando nel buio. - Laggie¹! - Gride² Due. L'ombra correva sul tetto del magazzino, un essere magrissimo, un nulla in movimento che spare¬ dietro la sagoma dell'abbaino. Uno estrasse la pistola dalla fondina, fece fuoco in aria e subito la volante accese la sirena. I due agenti corsero, girarono attorno all'abbaino e non videro nessuno. Si voltarono, niente. Pareva evaporato. Giunti al limite del tetto si fermarono. L'edificio accanto, un deposito chiuso, era a vari metri di distanza. Sotto c'erano tre piani e il cortile asfaltato. Si guardarono intorno, era saltato di le ? Quei due depositi erano gli unici edifici vicini. Pie¹ in le , oltre un campo abbandonato che sembrava una palude c'era solo un enorme ammasso di rottami, la strada a quattro corsie e il mare. Il fuggitivo non aveva scampo, si trattava solo di evitare la tragedia. La figura riapparve correndo piegata sul tetto dello stabile di fronte, oltre il quale non c'era niente, il vuoto, la notte. Uno fece fuoco in aria un'altra volta, ma lui non parve accorgersene, giunse al parapetto, vi sale¬ sopra e rimase accovacciato come un animale. - Ma che diavolo fa? - Disse Due. Il ladro si alze² in piedi e per alcuni secondi rimase dritto, silhouette nera contro il cielo chiaro di nubi. Poi, senza guardarsi indietro, si lancie² nel vuoto. da B-Loved

P.D. Blacksmith
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